E poi riprendere con questa diffidenza
A programmare, organizzare
Che c'è qualcuno da incontrare
Che non si può restare al freddo per sempre
E poi nascondere quell'imbarazzo di una bocca nuova
Per il bisogno di sentirsi vivi, o forse per dimenticare
E ritrovarsi ancora solo
Dopo un piacere passeggero
Che non guarisce e non cancella
E non puoi chiedere di più, di più
Di più, di più dell'allegria
Quella che avevi tu
Di più del tuo abitare la follia, di più
Di più, di più della tua voglia pura
Del tuo bastarti anche da sola
Più di tutto, più del tempo
Che ancora c'è da vivere
Ti chiederei: "Ci pensi mai tu come fai?"
Scriverle: "Come stai?" il giorno dopo, ma
Solo per cortesia, una formalità
"Magari ci sentiamo in questi giorni, dai
Magari ci vediamo, sì, magari"
Ma c'è un pensiero solo
Che copre tutto come un velo
Anomalia della memoria
Che mi fa male un po' di più
Di più, di più, di più dell'eresia
Che esisti solo tu
Di più della tua gelida ironia, di più
Di più, di più dell'ultima paura
Che non è vero che sei sola
Più di quello che è rimasto in questo letto
Io senza te
Io senza te
Ah, di più, di più del vuoto che mi spezza
Dell'odio e della tenerezza
Della voglia di toccarti che non va via
Di più, di più, di più
Di più, di più, di più
D'inutili domande che io ti farei
Ci pensi mai tu come fai?
Ma quello che io so
È che non ho mai dato e mai avuto
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